GIOIAMO PER IL CHIAMARSI FUORI DELLA GRAN BRETAGNA. BISOGNEREBBE DOCUMENTARE TUTTE LE AZIONI OSTATIVE CONTRO LA CRESCITA POLITICA DELL’ EUROPA PER CAPIRE CHE LA NON PARTECIPAZIONE DELLA GRAN BRETAGNA E’ UN BENE.

9 dicembre 2011

Senza la Gran Bretagna, dalle sistematiche ed oculate azioni per ostacolare le tappe necessarie per raggiungere  l’ unità e la crescita  politica europea, gli Stati fondatori possono accelerare il processo per la tutela monetaria e per porre le basi per la nascita di un grande centro scientifico e delle forze armate europee che farebbero realizzare notevoli risparmi ai vari Stati.

Sono vitali ed urgenti i programmi mirati al rafforzamento dei vincoli fra gli Stati europei per competere con la  incalzante  espansione di colossi come la Cina, l’ India , il Brasile e gli altri Paesi emergenti.

OGNI SERA, QUANDO LE FAMIGLIE SONO RIUNITE PER CENARE E GUARDANO LA TV, LE INFORMAZIONI OBIETTIVE SUGLI AVVENIMENTI POTREBBERO FAR CRESCERE LA COSCIENZA CIVILE E LA PARTECIPAZIONE POPOLARE ALLE SORTI DEL PAESE. INVECE UN ACCANIMENTO OSSESSIVO AD ALTO CONTENUTO DISTRATTORIO SI ABBATTE PUNTUALMENTE SUGLI ITALIANI PROPINANDO INDOVINELLI, GOSSIP E GIOCHINI ADATTI PER L’ETA’ MENTALE DEI DECENNI-.

3 dicembre 2011
L’ arretratezza culturale di un Popolo che non si aggiorna da subito sui nuovi linguaggi e paradigmi scientifici, verrà pesantemente pagata dalle future generazioni a cui oggi i politici propinano ,tramite i propri imbesuitori, canti, balli, comparazioni consumistiche per impedire loro di riflettere

B

L’ EMPATIA DIFFUSA ED IN CRESCITA NELL’ UNIVERSO INTERNETTIANO CI SALVERA’.

23 novembre 2011

IL SALTO QUALITATIVO DELLA CIVILTA’ AVVIENE QUANDO LE CONQUISTE DELL’ INGEGNO SONO CONDIVISE E SONO A DISPOSIZIONE DI TUTTI. L’UMANITA’ HA OGGI  IL PRIVILEGIO DI INCONTRARSI NELL’ UNIVERSO INTERNETTIANO E DI SCAMBIARSI I SAPERI:  L’ INCONTRO E L’ EMPATIA FRA GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’  DEVONO, PER UNA EVIDENTE RAGIONE DI SOPRAVVIVENZA, PREVALERE DA SUBITO SULLA MALVAGITA’ DEI POCHI CHE, PER AVIDITA’ E SETE DI POTERE, AVVELENANO L’ AMBIENTE E LA VITA DI MILIONI DI UOMINI.

IL PARTITO INTERNETTIANO SCRIVE AL PROFESSORE MARIO MONTI.

21 novembre 2011

Egregio professore Mario Monti,

per la fiducia posta nel Suo rigore intellettuale eravamo certi che, prima di chiedere ulteriori sacrifici agli Italiani, avrebbe convocato in Parlamento il Presidente della Corte Dei Conti, affinché certificasse che la corruzione costituisce “la terza fonte di danno erariale, con un peso del 17 % a cui bisogna aggiungere i reati di peculato e le truffe a danno dello Stato” e che Lei avrebbe giurato solennemente agli Italiani di identificare i corrotti ed i corruttori, per porre fine alla incontrastata festa predatoria di danaro pubblico che dura da decenni e che nel 2011, soltanto in corruzione, costa agli Italiani circa 78 miliardi di € pari a 213 milioni di € al giorno.

Abbiamo disperatamente ed inutilmente cercato fra i provvedimenti urgenti un Suo atto politico che recepisse la direttiva europea contro la corruzione, direttiva temuta ed avversata come la peste dai nostri politici e già adottata dai paesi europei, e che Lei in Parlamento desse seguito alla lettura dell’ articolo contro il traffico d’ influenze illecite che punisce “chiunque, vantando credito presso un pubblico ufficiale, ovvero adducendo di doverne comprare il favore o soddisfare le richieste, fa concedere o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità quale prezzo per la propria mediazione o quale remunerazione per il pubblico ufficiale”. Tale articolo, se operante in Italia, allenterebbe la pressione delle Borse, poiché lascerebbe nelle casse del Tesoro mediamente 200 miliardi di € all’ anno utili per diminuire il debito pubblico.

Non solo non e’ stato invitato il Presidente della Corte Dei Conti, organo costituzionale che diligentemente informa gli Italiani sulla devastazione morale e finanziaria apportata dalla corruzione politica all’ Italia, ma, nei Suoi interventi, non abbiamo sentito né considerazioni né provvedimenti contro questo accertato e noto cancro erosivo che inevitabilmente conduce alla rovina il nostro Paese.

Ad esclusione di alcuni che denunciano i corrotti, nel Parlamento Lei si è rivolto al più ricco, ramificato ed incontrastato Comitato d’ affari della spesa pubblica, che invece di realizzare riforme ed opere per il bene comune per poi chiedere democraticamente i voti, da decenni corrompe, nega diritti per concederli come favore clientelare, si arricchisce praticando illecitamente intrusioni e mediazioni di ogni voce di spesa pubblica affidata dalle leggi della Repubblica a regolari prassi amministrative, come l’ indire correttamente aste per assegnare al migliore offerente forniture, servizi ed appalti per i lavori pubblici nell’ interesse della collettività.

Il Suo discorso è stato rivolto ai presenti prevalentemente corrotti e corruttori di tutti i tipi:

quelli a cui generosi appaltatori di opere pubbliche, a loro insaputa, hanno pagato l’ acquisto e la ristrutturazione di costosi appartamenti;

quelli che nei propri collegi “mazzettano” l’ assegnazione clientelare di ogni tipo di lavoro pubblico;

quelli che collocano in delicati luoghi istituzionali conoscenti o parenti o inventano, a spese dell’ erario, enti nuovi spesso inutili e dannosi per affidarli agli amici e agli amici degli amici che raccolgono voti;

quelli che hanno eletto il proprio commercialista a mediatore e si sono organizzati facendosi una Fondazione a vocazione “culturale”, in cui la Guardia di Finanza non può accedere;

quelli a cui la protezione civile assegna, in nome dell’ urgenza, la possibilita’ di concedere appalti a chiamata pagati in tempi reali ;

quelli che, avendo collaudato la facilità con cui impunemente ci si può arricchire, grazie alla disinformazione dei contribuenti, non disposti a dare neanche un minuto del loro impegno per il bene comune, si rifiutano di concepire e formulare piani di fattibilità, facendo così perdere miliardi di € assegnati dall’ Europa all’ Italia per realizzare opere utili che darebbero lavoro;

quelli che nel Sud si servono della miseria del Mezzogiorno e, in combutta con imprenditori amici, costruiscono stabilimenti che chiudono puntualmente dopo aver incassato le erogazioni a fondo perso;

quelli che, con criminale indifferenza, probabilmente per lucrare sugli interessi, non pagano in tempi utili le imprese che hanno dato servizi o forniture allo Stato, pur sapendo il dramma che causano a decine di imprenditori creditori portati al fallimento per mancanza di liquidità ;

quelli che, invece di elaborare costi standard sulle forniture sanitarie realizzando un considerevole risparmio per lo Stato, hanno fatto lievitare la spesa corrente del settore sanitario del 50% ;

quelli che ci offrono lo scenario di migliaia di opere pubbliche incompiute, costruite male e pericolose e che ci costano il triplo in confronto agli altri Paesi europei;

quelli che, per non colpire parassitismi e dannose rendite di posizione, preferiscono buttare sul lastrico migliaia di precari della scuola operando tagli lineari e non selettivi.

Egregio professore Mario Monti, il risanamento delle finanze è possibile solo e soltanto allontanando i corrotti dai luoghi istituzionali, poiché a nulla valgono le maggiori entrate se messe nelle mani dei famelici Comitati d’ affari della spesa pubblica, che spadroneggiano ed imperversano sino ad ostentare senza ritegno le proprie malversazioni.

Ricorreremo all’ Europa chiedendo di aggiungere ai 39 punti il quarantesimo, per imporre all’ Italia la ratifica della direttiva europea contro la corruzione, introducendo la punibilità sino a 6 anni del diffusissimo reato di traffico d’ influenza: e’ il solo modo possibile per liberare il nostro Paese dai mostruosi intrecci di relazioni illecite ad opera di bande di personaggi senza scrupoli, che ignorano il senso della Stato e si attivano solo per i propri interessi personali a scapito di quelli della Comunità.

Egregio professore Mario Monti, sono nei patrimoni dei corrotti le risorse che sta cercando, patrimoni dalla consistenza immensa che sarebbe ora di inseguire negli impensabili angoli del globo in cui sono nascosti, dove la Guardia di Finanza ha la capacità professionale di scovarli e le motivazioni costituzionali e morali per restituirli alla Comunità nazionale.

Distinti saluti

francesco miglino

segretario del partito internettiano

IL GOVERNO DI MARIO MONTI DEVE DETTAGLIATAMENTE DAR CONTO AGLI ITALIANI DELLA SPESA PUBBLICA

17 novembre 2011

CHIAMARE GLI ITALIANI A FARE SACRIFICI AL BUIO SENZA DARE LORO CONTO DEL COME, DEL DOVE E DEL CHI  SPENDE I LORO CONTRIBUTI FISCALI, E’ UN INTOLLERABILE ATTO DI ESCLUSIONE CHE UN GOVERNO DI “SALUTE PUBBLICA” NON PUO’ E NON DEVE METTERE IN ATTO.

POICHE’ E’ GIUNTA L’ ORA CHE SI DIA UNA DETTAGLIATA DESCRIZIONE DELLE VOCI DI SPESA, IL PARTITO INTERNETTIANO METTE A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE I PROPRI INGEGNERI INFORMATICI DEL GRUPPO SAN FRANCESCO  PER LA CREAZIONE DI UN PORTALE CHE PERMETTA AD OGNI CONTRIBUENTE DI SEGUIRE IN TEMPI REALI LE EROGAZIONI DI DENARO PUBBLICO.

LA CORROTTA E SQUALIFICATA CLASSE POLITICA SI E’ SEMPRE RIFIUTATA DI DARE PUBBLICITA’ ALLA SPESA PUBBLICA CONCEPENDO ADDIRITTURA LA ANTICOSTITUZIONALE PRATICA DEGLI APPALTI SEGRETATI.

CHE IL GOVERNO DI “SALUTE PUBBLICA”  RESTITUISCA AD OGNI CONTRIBUENTE CHIAMATO A FARE SACRIFICI, IL DIRITTO DI CONOSCERE, PARTECIPARE ED INTERVENIRE CON OSSERVAZIONI CONGRUE SUGLI IMPEGNI DEL DENARO DI TUTTI.

GLI STATI EUROPEI, ATTACCATI UNO DOPO L’ALTRO DALLA BEN ORGANIZZATA SPECULAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE, SUBISCONO PASSIVAMENTE IMPOVERIMENTO E DEVASTAZIONE DELLE PROPRIE CONQUISTE SOCIALI.

13 novembre 2011

E’ PER INFERIORITA’ ANTROPOLOGICA O PER OSCURI MOTIVI CHE I POLITICI DEGLI STATI FONDATORI NON REAGISCONO CON UN’ ACCELERAZIONE DELL’ UNIONE POLITICA EUROPEA ?

 Gli Stati membri dell’ Unione  Europea assistono quotidianamente agli attacchi della ben concertata speculazione internazionale, che ha come testa di ponte gli analisti di Moody’s i quali, per giustificare i loro arbitrii,  non potendo dimostrare con riscontri oggettivi la giustezza delle loro valutazioni, aggrediscono e declassano l’ economia dei Paesi sotto tiro, sostenendo spesso che tale declassamento avviene in nome del “sentimento del mercato” .

Vezzosa invenzione quella del “sentimento del mercato”, utile per dare addosso ai civili ordinamenti sociali:  deve invece allertare l’ Europa, che non può esporre i singoli Stati membri e le loro popolazioni che all’ Europa hanno delegato la sovranità monetaria proprio per non essere esposte agli arbitri della finanza internazionale.

E’ criminogeno disconoscere che la mancanza di unità politica degli Stati europei, senza un Ministero del Tesoro europeo, li lascia in balia della testa di ponte Moody’s e delle schiere di speculatori che la seguono. E’ da irresponsabili indugiare nell’ attesa che la speculazione non rovini, come invece puntualmente avverrà, prima  l’ economia francese e poi quella tedesca.

La senilità dei promotori delle piccole patrie, la spasmodica ricerca del consenso fra masse artatamente aizzate da demagoghi interessati ad immediati ritorni elettoralistici, la vanità  patologica dei ricercatori di protagonismi localistici, espongono l’ Europa ad un immeritato declino.

L’ appello e’ alle classi politiche  responsabili che hanno concepito e promosso il progetto dell’ Unità Europea ed alle stratificazioni sociali che vi hanno aderito, accettando la moneta unica come primo passo per una reale effettiva e ben strutturata unita’ politica europea.

Sono in atto divisioni e scontri che porteranno ad un bagno di sangue. Dopo la morte di Gheddafi, l’ ONU deve aiutare il popolo libico a realizzare la democrazia ispirandosi ai principi enunciati nella Dichiarazione Dei Diritti Dell’ Uomo.

21 ottobre 2011
 

NELLA TRASMISSIONE DI LERNER GLI “INDIGNATI” CHIEDEVANO CON ANGOSCIA DI CONOSCERE I RESPONSABILI DELLA LORO CONDIZIONE DI INCERTEZZA : SILENZIO TOMBALE DEGLI ASTANTI SUI POLITICI CORROTTI ED INCAPACI CHE DEVASTANO L’ ECONOMIA DEL PAESE.

17 ottobre 2011

NON SAPPIAMO SE PER TERRORE O PER SERVILISMO O PER QUALE ALTRA MALEDIZIONE, SIA DALLA FINANZIARIA CHE DALLE NUMEROSE DISCUSSIONI TELEVISIVE, E’ SPARITA LA PAROLA CORRUZIONE CHE, RIPETUTAMENTE, LA CORTE DEI CONTI CI DICE ESSERE AUMENTATA DEL 30% IN CONFRONTO AL 2010.

SI MACCHIANO DI COLLUSIONE I PRESENZIALISTI DEI MEDIA PUBBLICI, CHE  HANNO IL SACROSANTO  DOVERE DI INFORMARE E FORMARE L’ OPINIONE PUBBLICA E CHE, INVECE, HANNO RIMOSSO DAI LORO INTERVENTI QUALUNQUE ACCENNO A QUESTO GRAVISSIMO FENOMENO CHE SVUOTA DI 78 MILIARDI DI EURO ALL’ ANNO, PARI A 213 MILIONI AL GIORNO, LE CASSE DEL NOSTRO STATO.

GRAZIE ALLA MANCATA DENUNCIA DEI DANNI CHE I PUBBLICI AMMINISTRATORI PROCURANO AL NOSTRO PAESE, IN UN MOMENTO DI GRANDE BISOGNO DI LIQUIDITA’, RISCHIAMO DI PERDERE QUASI 3 MILIARDI DI EURO DELLA COMUNITA’ EUROPEA PER PALESE INCAPACITA’ O INERZIA  DEI DEPUTATI REGIONALI , CHE SI PERMETTONO DI SNOBBARE QUESTI FONDI NON PRESENTANDO I PROGETTI IDONEI RICHIESTI DALL’ EUROPA.

E’ GIUNTA L’ ORA CHE IL GIORNALISMO PRESENZIALISTA SI RICORDI DEL VINCOLO ALLA PROPRIA DEONTOLOGIA  E DENUNCI CON DETERMINAZIONE I GRAVISSIMI DANNI  PROCURATI A TUTTI NOI DALLA CORRUZIONE E DALLE IMPUNITE OMISSIONI DI CUI I DEPUTATI REGIONALI  DOVREBBERO RISPONDERE CIVILMENTE E PENALMENTE CON IL LORO PATRIMONIO PERSONALE .

“INDIGNATI”, PERCHE’ NON DOVETE CADERE NELLA RETE DEI VECCHI PARTITI.

16 ottobre 2011

Il testo estratto dalla pagina 51 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato,  da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per  difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

“Dalle prime indagini emergeva chiaro e inequivocabile qual era il nocciolo del grande imbroglio: quell’ immensa torta allora da 10.000 miliardi dell’ Alta velocita’ -destinata a raggiungere cifre iperboliche- sarebbe stata spartita per sei decimi tra i partiti, mentre i rimanenti quattro decimi dovevano servire a camorristi, mafiosi, affaristi e faccendieri. Tutti i partiti rappresentati in Parlamento, tutti, ripeto tutti, tranne Rifondazione comunista e la Lega partecipavano alla grande abbuffata in corso d’ opera. E tutto avveniva in violazione delle norme comunitarie, vincolanti anche per l’ Italia, che prevedevano gare di appalto internazionale, nonchè delle norme di correttezza e imparzialità”

QUELLO CHE I GIOVANI “INDIGNATI” DEBBONO SAPERE PER IDENTIFICARE CHI DISTRUGGE IL LORO AVVENIRE.

16 ottobre 2011

Un uomo giusto,  un magistrato della Repubblica, che ha percorso e conosciuto numerosi luoghi istituzionali, ha consegnato una illuminante e preziosissima testimonianza che svela agli uomini di buona il volontà l’agire di una classe politica che ha impoverito tutti noi e messo sulle vostre spalle, quelle  delle future generazioni, uno dei debiti pubblici più elevati al mondo.  La restrizione alla diffusione capillare di denunce scomode è avvenuta ed avviene grazie a media  diretti da giornalisti ad assunzione  clientelare, che hanno il compito di coprire quei personaggi pubblici che, per le loro malefatte, dovrebbero essere stati da tempo allontanati dalle istituzioni.

Il testo estratto dalla pagina 29 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato,  da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per  difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

“In merito agli appalti dell’ Alta velocità, Imposimato comprende il meccanismo dell’ imbroglio. Un meccansmo identico a quello già messo in atto quando si era trattato di costruire la terza corsia dell’ Autostrada del Sole nel tratto Roma-Napoli. La prima fase dell’ imbroglio è quella della scelta delle società concessionarie che avviene a trattativa privata. Queste società fanno da semplici intermediarie. Esse snon hanno nessuna struttura tecnologica e nessun operaio, Le società concessionarie appaltano i lavori ad imprese che sono anch’esse prive di organizzazioni cantieristiche. Esse accettano il ribasso apparente del 10%,ma in aggiunta al 10% , ma accettano di pagare un altro 25% sotto banco, Una enorme somma in nero che viene distribuita per tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori, ai faccendieri ed agli intermediari.

Altra fase cruciale è quella dei subappalti.

E’ li che emerge in modo lampante il rapporto illecito fra imprenditoria, politici e burocrati corrotti a cui s’ aggiunge la componente comorrisitica locale. Un punto nodale  è il subappalto, dei lavori che sistematicamente viene aggiudicata a trattativa privata, eccedendo il limite del 40% , che per legge del 1990 dovrebbe essere aggiudicato con gara d’ appalto. Tale quota finisce sempre alle imprese della Camorra. Queste a loro volta subappaltano i lavori ad altre imprese, che sono quelle che lavorano realmente, alle quali va un prezzo che rappresenta il 10% del prezzo iniziale. Sicchè dalla somma iniziale di 10.000 miliardi, 9.000 finiscono in tangenti a politici e camorristi e 1000 servono a pagare le imprese che sono il terminale della lunga catena di subappalti.” 


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