Archive for settembre 2011

DOPO AVERCI PRESO IN GIRO ASSICURANDOCI CHE, GRAZIE A SCELTE DI SEDICENTE ALTA ED INDISCUSSA COMPETENZA, TUTTO ERA IN REGOLA E SOTTO CONTROLLO, GLI STESSI PERSONAGGI OGGI CI DICONO CHE NULLA ERA VERO PERCHE’ HANNO GIA’ INVENTARIATO IL PATRIMONIO DELLA NOSTRA NAZIONE PER VENDERLO AL MIGLIORE OFFERENTE. LA PAZIENZA DEL POPOLO ITALIANO NEL TOLLERARE LA POCHEZZA DI SIMILI PERSONAGGI , DIVENTA COLPEVOLE SUDDITANZA SE NON LI CACCIA DAI LUOGHI ISTITUZIONALI CHE SONO DI TUTTI NOI.

30 settembre 2011

29 settembre 2011

LE INCIVILI ED ANTIECONOMICHE VESSAZIONI BUROCRATICHE SONO STATE COSTRUITE DAI POLITICI INCAPACI DI CONQUISTARSI IL CONSENSO REALIZZANDO CONCRETE OPERE SOCIALMENTE UTILI.***QUESTI AUTENTICI DEVASTATORI DEL PROGRESSO DELLA NOSTRA REPUBBLICA, PRATICANO DA DECENNI IL DINIEGO DEI DIRITTI PER CONDEDERLI POI COME FAVORE CLIENTELARE TRAMITE GLI AFFILIATI COLLOCATI NEI VARI UFFICI DELLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE.*** LA RIFORMA E LO SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA SARA’  POSSIBILE SOLO E SOLTANTO APPLICANDO GLI STANDARD EUROPEI DI RISPOSTA ALLE RICHIESTA DEI CITTADINI E DELL’ IMPRENDITORIA E SOPRATUTTO FACENDO RISPONDERE AI FUNZIONARI AFFILIATI ALLA POLITICA DEGRADATA, CON IL PROPRIO PATRIMONIO PERSONALE PER  TUTTI I DANNI CAUSATI ALLE  RICHIESTE INEVASE DELLA SOCIETA’ CIVILE ED DALL’ IMPRESA CHE CREA POSTI DI LAVORO.

LA SEDE DEL PRIMO PARLAMENTO INTERNETTIANO SARA’ APERTA NEL CENTRO STORICO DI MILANO OVE SONO LE FONTI BATTESIMALI DEI CRISTIANI PRECOSTANTINIANI.

25 settembre 2011

LA DISUMANITA’ DEGLI INCOLTI BAUSCIA AL POTERE, LA PAGHEREMO CARAMENTE.

24 settembre 2011

Emergency sulla situazione a Lampedusa

Quello che sta succedendo a Lampedusa è la conseguenza di una politica criminale che da molti anni i governi italiani stanno attuando nei confronti dei migranti. Migranti che, oltre a essere privati dei più elementari diritti umani, vengono deliberatamente usati per esasperare gli animi, costruire “diversi” e “nemici”, alimentare guerre tra poveri.

La tensione e la violenza delle ultime ore, a Lampedusa come a Pozzallo, sono l’inevitabile conseguenza della politica di un governo che tratta gli stranieri come criminali, come problema di ordine pubblico, come bestie. Il sovraffollamento delle strutture, la carenza di assistenza di base, la privazione dei diritti fondamentali, oltre a essere una vergogna per un Paese che si vuole definire civile, comportano inevitabilmente l’inasprirsi del disagio e della violenza. Grave è anche la mancanza di un progetto di accoglienza: migliaia di persone vengono lasciate marcire in condizioni disumane, senza prospettive, senza speranze, senza sapere cosa succederà di loro. A fare le spese di questa situazione, insieme ai migranti, sono ovviamente i cittadini italiani, lasciati pressoché soli a gestire tutti i problemi che una politica miope e disumana ha creato.

Disumana, nella maggior parte dei casi, è anche la situazione dei migranti che visitiamo ogni giorno nel sud Italia, presso le cliniche mobili di EMERGENCY: lavoratori trattati come schiavi, senza accesso all’acqua potabile, senza una casa, senza assistenza medica, senza diritti.

Confidiamo che i cittadini italiani abbiano la ragionevolezza e l’umanità che finora è mancata al governo, quell’umanità che permette di capire che gli “stranieri”, i “clandestini”, i “migranti stagionali” sono, prima che qualsiasi altra cosa, semplicemente “persone”, esseri umani. E come tali devono essere trattati. Ci rifiutiamo di cadere, anche a Lampedusa, nella logica della guerra: ci rifiutiamo di partecipare alla lotta di “quelli che stanno male” contro ” quelli che stanno peggio”. Siamo dalla parte dei diritti: dei diritti degli italiani e degli stranieri, contro chi ostinatamente li nega.

I POPOLI NON DEBBON0 ESSERE AVVILITI E VITTIMIZZATI DALLE RAPACITA’ DEL CAPITALE FINANZIARIO. URGE UNA NUOVA MONETA INTERNAZIONALE CHE SCORAGGI I FLUSSI SPECULATIVI E DIFENDA I DEMOCRATICI ASSETTI COSTITUZIONALI DELLE COMUNITA’.

22 settembre 2011

URGE UNA NUOVA MONETA INTERNAZIONALE

di Francesco Miglino

NON IL MERCATO MA LE VERE DEMOCRAZIE DEBBONO RIUNIRSI A BRETTON WOODS PER UN ACCORDO MIRATO ALLA COSTITUZIONE DI UN NUOVO ASSETTO MONETARIO INTERNAZIONALE.

La nascita di nuovi paesi che giganteggiano nell’ economia mondiale, la proliferazione di strumenti finanziari e la constatazione che gli Stati Uniti non dominano l’ economia globale, come dopo la seconda guerra mondiale, rendono più complesso un possibile concordato per regolamentare efficacemente gli odierni rapporti monetari fra gli stati.

Ma un nuovo accordo di Bretton Woods deve essere possibile poiché l’ attendismo irresponsabile di governi incapaci stà facendo rischiare un terremoto all’ economia mondiale, le cui riserve monetarie in dollari sono pari al 62% , trascinando di conseguenza in voragini senza fondo le economie emergenti. La Cina è vincolata al dollaro per 1150 miliardi di dollari per il solo settore dei buoni del tesoro, come i paesi produttori di petrolio le cui transazioni petrolifere avvengono in dollari.

L’ ultima crisi, che scredita il dollaro, rafforza il convincimento che l’ oro deve essere il riferimento per la soluzione della crisi monetaria internazionale. Alcuni paesi arabi, investitori e speculatori, stanno comperando metallo giallo e la bolla speculativa ha fatto lievitare il prezzo nominale del 368% .

Ma la disponibilità dell’ oro è limitata in rapporto alla mole dell’ attuale commercio internazionale, perciò, per uscire dalle ricorrenti crisi, diventa sempre più attuale ed urgente porre al centro del sistema monetario mondiale il “bancor” proposto da Keynes, sia per scoraggiare i flussi speculativi che per fuoriuscite indebite di fondi.

Ci auguriamo che i politici avveduti, per proteggere la tranquillità dei propri cittadini, optino per una nuova moneta internazionale che blocchi le imprevedibili e devastanti escursioni speculative di chi, disponendo di immense risorse finanziarie, troppo spesso, viola gli assetti costituzionali degli Stati democratici e decide il destino della società civile.

francesco miglino


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