Archive for ottobre 2011

Sono in atto divisioni e scontri che porteranno ad un bagno di sangue. Dopo la morte di Gheddafi, l’ ONU deve aiutare il popolo libico a realizzare la democrazia ispirandosi ai principi enunciati nella Dichiarazione Dei Diritti Dell’ Uomo.

21 ottobre 2011
 
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NELLA TRASMISSIONE DI LERNER GLI “INDIGNATI” CHIEDEVANO CON ANGOSCIA DI CONOSCERE I RESPONSABILI DELLA LORO CONDIZIONE DI INCERTEZZA : SILENZIO TOMBALE DEGLI ASTANTI SUI POLITICI CORROTTI ED INCAPACI CHE DEVASTANO L’ ECONOMIA DEL PAESE.

17 ottobre 2011

NON SAPPIAMO SE PER TERRORE O PER SERVILISMO O PER QUALE ALTRA MALEDIZIONE, SIA DALLA FINANZIARIA CHE DALLE NUMEROSE DISCUSSIONI TELEVISIVE, E’ SPARITA LA PAROLA CORRUZIONE CHE, RIPETUTAMENTE, LA CORTE DEI CONTI CI DICE ESSERE AUMENTATA DEL 30% IN CONFRONTO AL 2010.

SI MACCHIANO DI COLLUSIONE I PRESENZIALISTI DEI MEDIA PUBBLICI, CHE  HANNO IL SACROSANTO  DOVERE DI INFORMARE E FORMARE L’ OPINIONE PUBBLICA E CHE, INVECE, HANNO RIMOSSO DAI LORO INTERVENTI QUALUNQUE ACCENNO A QUESTO GRAVISSIMO FENOMENO CHE SVUOTA DI 78 MILIARDI DI EURO ALL’ ANNO, PARI A 213 MILIONI AL GIORNO, LE CASSE DEL NOSTRO STATO.

GRAZIE ALLA MANCATA DENUNCIA DEI DANNI CHE I PUBBLICI AMMINISTRATORI PROCURANO AL NOSTRO PAESE, IN UN MOMENTO DI GRANDE BISOGNO DI LIQUIDITA’, RISCHIAMO DI PERDERE QUASI 3 MILIARDI DI EURO DELLA COMUNITA’ EUROPEA PER PALESE INCAPACITA’ O INERZIA  DEI DEPUTATI REGIONALI , CHE SI PERMETTONO DI SNOBBARE QUESTI FONDI NON PRESENTANDO I PROGETTI IDONEI RICHIESTI DALL’ EUROPA.

E’ GIUNTA L’ ORA CHE IL GIORNALISMO PRESENZIALISTA SI RICORDI DEL VINCOLO ALLA PROPRIA DEONTOLOGIA  E DENUNCI CON DETERMINAZIONE I GRAVISSIMI DANNI  PROCURATI A TUTTI NOI DALLA CORRUZIONE E DALLE IMPUNITE OMISSIONI DI CUI I DEPUTATI REGIONALI  DOVREBBERO RISPONDERE CIVILMENTE E PENALMENTE CON IL LORO PATRIMONIO PERSONALE .

“INDIGNATI”, PERCHE’ NON DOVETE CADERE NELLA RETE DEI VECCHI PARTITI.

16 ottobre 2011

Il testo estratto dalla pagina 51 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato,  da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per  difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

“Dalle prime indagini emergeva chiaro e inequivocabile qual era il nocciolo del grande imbroglio: quell’ immensa torta allora da 10.000 miliardi dell’ Alta velocita’ -destinata a raggiungere cifre iperboliche- sarebbe stata spartita per sei decimi tra i partiti, mentre i rimanenti quattro decimi dovevano servire a camorristi, mafiosi, affaristi e faccendieri. Tutti i partiti rappresentati in Parlamento, tutti, ripeto tutti, tranne Rifondazione comunista e la Lega partecipavano alla grande abbuffata in corso d’ opera. E tutto avveniva in violazione delle norme comunitarie, vincolanti anche per l’ Italia, che prevedevano gare di appalto internazionale, nonchè delle norme di correttezza e imparzialità”

QUELLO CHE I GIOVANI “INDIGNATI” DEBBONO SAPERE PER IDENTIFICARE CHI DISTRUGGE IL LORO AVVENIRE.

16 ottobre 2011

Un uomo giusto,  un magistrato della Repubblica, che ha percorso e conosciuto numerosi luoghi istituzionali, ha consegnato una illuminante e preziosissima testimonianza che svela agli uomini di buona il volontà l’agire di una classe politica che ha impoverito tutti noi e messo sulle vostre spalle, quelle  delle future generazioni, uno dei debiti pubblici più elevati al mondo.  La restrizione alla diffusione capillare di denunce scomode è avvenuta ed avviene grazie a media  diretti da giornalisti ad assunzione  clientelare, che hanno il compito di coprire quei personaggi pubblici che, per le loro malefatte, dovrebbero essere stati da tempo allontanati dalle istituzioni.

Il testo estratto dalla pagina 29 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato,  da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per  difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

“In merito agli appalti dell’ Alta velocità, Imposimato comprende il meccanismo dell’ imbroglio. Un meccansmo identico a quello già messo in atto quando si era trattato di costruire la terza corsia dell’ Autostrada del Sole nel tratto Roma-Napoli. La prima fase dell’ imbroglio è quella della scelta delle società concessionarie che avviene a trattativa privata. Queste società fanno da semplici intermediarie. Esse snon hanno nessuna struttura tecnologica e nessun operaio, Le società concessionarie appaltano i lavori ad imprese che sono anch’esse prive di organizzazioni cantieristiche. Esse accettano il ribasso apparente del 10%,ma in aggiunta al 10% , ma accettano di pagare un altro 25% sotto banco, Una enorme somma in nero che viene distribuita per tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori, ai faccendieri ed agli intermediari.

Altra fase cruciale è quella dei subappalti.

E’ li che emerge in modo lampante il rapporto illecito fra imprenditoria, politici e burocrati corrotti a cui s’ aggiunge la componente comorrisitica locale. Un punto nodale  è il subappalto, dei lavori che sistematicamente viene aggiudicata a trattativa privata, eccedendo il limite del 40% , che per legge del 1990 dovrebbe essere aggiudicato con gara d’ appalto. Tale quota finisce sempre alle imprese della Camorra. Queste a loro volta subappaltano i lavori ad altre imprese, che sono quelle che lavorano realmente, alle quali va un prezzo che rappresenta il 10% del prezzo iniziale. Sicchè dalla somma iniziale di 10.000 miliardi, 9.000 finiscono in tangenti a politici e camorristi e 1000 servono a pagare le imprese che sono il terminale della lunga catena di subappalti.” 

“INDIGNATI”, NON SBAGLIATE MIRA: E’ LA CORRUZIONE AL POTERE CHE DISTRUGGE IL VOSTRO AVVENIRE. SONO I POLITICI CORROTTI ED INCAPACI CHE AVVILISCONO IL VOSTRO PRESENTE E MINANO IL VOSTRO FUTURO.

15 ottobre 2011

“INDIGNATI”, per dare un incisivo e valido apporto al rinnovamento, dovete identificare i nemici del vostro progredire, i diretti responsabili del decadimento della  societa’, i fautori del debito pubblico. Dovete appurare se i politici entrati nei luoghi istituzionali della Repubblica hanno operato ed operano per il bene comune e se la gestione del denaro pubblico, frutto del contributo fiscale degli italiani, è stata ed è esercitata nell’ interesse di tutti.

Per poter esprimere un giudizio probo ed imparziale è necessario che rifuggiate dal giornalismo schierato con i poteri forti o peggio connivente con la politica, ricorrendo invece   alla voce di rari personaggi-testimoni,  ex appartenenti a partiti politici o a strutture istituzionali che hanno, con i loro scritti, sentito il dovere di informare i cittadini sul vero agire dei politici e dei pubblici amministratori.

Un uomo giusto,  un magistrato della Repubblica, che ha percorso e conosciuto numerosi luoghi istituzionali, ha consegnato una illuminante e preziosissima testimonianza che svela agli uomini di buona il volontà l’agire di una classe politica che ha impoverito tutti noi e messo sulle vostre spalle, quelle  delle future generazioni, uno dei debiti pubblici più elevati al mondo.  La restrizione alla diffusione capillare di denunce scomode è avvenuta ed avviene grazie a media  diretti da giornalisti ad assunzione  clientelare, che hanno il compito di coprire quei personaggi pubblici che, per le loro malefatte, dovrebbero essere stati da tempo allontanati dalle istituzioni.

Il testo estratto dalla pagina 29 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato,  da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per  difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

“Treno ad alta velocità. Una sfida europea, non solo italiana. Un investimento di migliaia e migliaia di miliardi per rendere più moderno un sistema ferroviario e di conseguenza il paese che lo ospita. Eppure, anche in questo, come in mille altri casi, i predoni hanno assaltato la diligenza., svuotandone le casse che trasportava.

Ma mai come in questo caso, come nel caso dell’ Alta Velocita’, i predoni si sono coalizzati ai più alti livelli: imprenditori, affaristi d’ ogni risma, dirigenti d’ azienda, ma anche politici e burocrati, mafiosi e avvocati. Essi si sono assicurati la protezione di alcuni magistrati incaricati di indagare sul grande imbroglio:controllori che colludevano con i controllati. Il giro di burocrati si è allargato fino a comprendere alti ufficiali incaricati di svolgere le indagini e burocrati deputati a controllare la regolarità dell’ operazione.

Qualsiasi grande scandalo dell’ era Tangentopoli impallidisce di fronte a questo assalto predatorio che alcuni esperti hanno valutato nell’ astronomica cifra di 140 mila miliardi di lire. Uno scandalo svelato, uno scandalo portato alla luce del sole grazie all’ azione della magistratura e di chi nella società civile si batte per una gestione trasparente della cosa pubblica. Chiusa la lunga inchiesta condotta prima dai magistrati di la La Spezia e poi da quelli di Perugia si attende la fase del giudizio, nell’ indifferenza generale.

Ma gli elementi per costruire non solo la cornice , ma anche il quadro di quella che qualcuno ha voluto definire <<la madre di tutte le tangenti>> ci sono già tutti.

Questa è la cronaca di un grande scempio. Un vero atto di pirateria non solo annunciato, ma anche -e a lungo- inutilmente denunciato da un giudice scomodo, divenuto parlamentare e membro della Commissione antimafia.

15 ottobre 2011

ALLE MANIFESTAZIONI DEGLI “INDIGNATI”, LA BEFFARDA PRESENZA DEI DIRETTI RESPONSABILI DEI GRAVI PROBLEMI DELLA NOSTRA SOCIETA’.

LE TESTE CANUTE E LE INSOPPORTABILI E CORROTTE CARIATIDI DELLA VECCHIA POLITICA  INQUINANO CON LA LORO PRESENZA E CON LE LORO BANDIERE LA MANIFESTAZIONE E LA BELLA RABBIA DEGLI “INDIGNATI” CHE E’ SPINTA VITALE PER IL RINNOVAMENTO.

UN PERICOLO MORTALE PER GLI “INDIGNATI” E’ CHE GLI APPARATI DEI VECCHI PARTITI LI  INTRAPPOLINO E RICONDUCANO LE LORO ASPIRAZIONI NELL’ ALVEO DELLA PUTREFATTA PRASSI DI CUI LA NOSTRA SOCIETA’ HA URGENTE BISOGNO DI LIBERARSI.

7 ottobre 2011

A STEVE JOBS SARA’ DEDICATA UNA SCULTURA NEL PRIMO  PARLAMENTO INTERNETTIANO  CHE AVRA’ SEDE NEL CENTRO STORICO DI MILANO DOVE SI TROVANO LE  FONTI BATTESIMALI DEI CRISTIANI PRECOSTANTINIANI.

6 ottobre 2011

STEVE JOBS, PADRE FONDATORE DELL’ UNIVERSO INTERNETTIANO.

Jobs,

 il tuo  insegnamento nel costruire il futuro  per tutti noi ci  invita a mettere a frutto le infinite risorse dell’ ingegno per creare opere proficue finalizzate a far evolvere la storia della comunità umana  verso il progresso. Grazie per quanto ci hai donato e per aver dimostrato, con la  tua lotta contro il male, che la vita di chi ama l’ uomo è degna di essere vissuta sino all’ ultimo istante.

La nuova era, che utilizzerà gli strumenti della comunicazione che hai creato, ti ricorderà per sempre come protagonista della grande svolta delle relazioni fra gli uomini di buona volontà e come padre fondatore dell’ universo internettiano.

francesco miglino – gruppo san Francesco

1 ottobre 2011

SE GLI INFORMATORI RISPETTASSERO  LA DEONTOLOGIA ENUNCIATA NELLO STATUTO DELL’ ORDINE DEI GIORNALISTI, LE NOTIZIE IN PRIMA PAGINA, DI AUTENTICO INTERESSE COLLETTIVO, DOVREBBERO ESSERE LE MALVERSAZIONI, LA CORRUZIONE E I DEVASTANTI ATTI OMISSIVI DENUNCIATI  DALLA CORTE DEI CONTI.

IL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI LUIGI GIANPAOLINO E TUTTI I GIUDICI, CHE CONTROLLANO PER NOI I CONTI PUBBLICI, DOVREBBERO ESSERE QUOTIDIANAMENTE INTERPELLATI E SENTITI DAI MEDIA PER IL RUOLO ISTITUZIONALE DI CONTROLLO SUI FLUSSI E SUGLI IMPIEGHI DI DENARO PUBBLICO A TUTELA DI TUTTI NOI CONTRO I CORROTTI. INVECE GLI ALLEGRI DEPISTATORI DELLA STAMPA NAZIONALE CI PROPINANO QUOTIDIANAMENTE SCEMPIAGGINI O RIPETIZIONI DI SLOGAN CONSUETI DI POLITICI INCONCLUDENTI CHE NON PRONUNCIANO UNA SOLA PAROLA DI CONDANNA SULLA CORRUZIONE CHE DEPREDA QUOTIDIANAMENTE LA NOSTRA COMUNITA’ PER 78 MILIARDI ALL’ ANNO PARI A 213 MILIONI AL GIORNO

(leggete attentamente sul TFR le considerazioni dei Giudici della Corte dei Conti nostri tutelari)

“(…)Proprio gli equilibri della finanza pubblica sono stati, sia pure incidentalmente, al
centro dell’attenzione della Sezione, la quale – ad esempio – ha avuto modo di sottoporre
al Parlamento preoccupazioni in relazione al rispetto del principio di equità
intergenerazionale di alcune operazioni di rinegoziazione, con contestuale allungamento
di situazioni debitorie o di rinvio sine die di operazioni di copertura di vecchie passività o,
ancora, in tema di impiego di risorse non ricostituite, destinate nel tempo a specifici
scopi dal Legislatore. Così, ad esempio, nel referto sulla utilizzazione del TFR6 (laddove la
Corte ha mosso critiche di natura strutturale alle modalità di impiego dei contributi dei
lavoratori privati applicati al bilancio statale, senza garanzie di una effettiva custodia del
vincolo di destinazione degli stessi), ed ancora con riguardo alla gestione della
6 Cfr. delibera n. 2/2010/G.
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Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP)7 invitata ad implementare le attività
di verifica e contrasto alle patologie riscontrate nella gestione dei fondi stessi.
Incisive osservazioni, anche di carattere propositivo, sono state rivolte alle
Amministrazioni interessate in materia di gestione degli incarichi dirigenziali di seconda
fascia previsti dall’art. 19 del D.Lgs n. 165/018.
Nella verifica dei riscontri all’attività di controllo svolta dalla Corte, importanti
ricadute sulle attività delle Amministrazioni sono stati conseguiti anche attraverso il
referto sul Programma nazionale di ricerca in Antartide9.
Dalle risultanze complessive della attività i riscontri critici e patologici delle
gestioni oggetto di sindacato sono sembrate imputabili, piuttosto che alla mancata
valutazione delle performance individuali e collettive, a gravi carenze organizzative ed
operative, non di rado originate dalla stessa normazione primaria e secondaria o da
insufficiente finanziamento. Sovente strutture dedicate rimangono inoperose per carenza
di risorse finanziarie, originaria o sopravvenuta rispetto allo scenario pianificatorio di
riferimento.
Così, con riguardo alle infrastrutture strategiche, sono state accertate situazioni di
incombente pregiudizio per la conservazione di contributi comunitari destinati ad opere
pubbliche di interesse transnazionale, come i “corridoi europei”, nei quali si concretano
le politiche comunitarie dei trasporti. (…)”


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