QUELLO CHE I GIOVANI “INDIGNATI” DEBBONO SAPERE PER IDENTIFICARE CHI DISTRUGGE IL LORO AVVENIRE.

Un uomo giusto,  un magistrato della Repubblica, che ha percorso e conosciuto numerosi luoghi istituzionali, ha consegnato una illuminante e preziosissima testimonianza che svela agli uomini di buona il volontà l’agire di una classe politica che ha impoverito tutti noi e messo sulle vostre spalle, quelle  delle future generazioni, uno dei debiti pubblici più elevati al mondo.  La restrizione alla diffusione capillare di denunce scomode è avvenuta ed avviene grazie a media  diretti da giornalisti ad assunzione  clientelare, che hanno il compito di coprire quei personaggi pubblici che, per le loro malefatte, dovrebbero essere stati da tempo allontanati dalle istituzioni.

Il testo estratto dalla pagina 29 della pubblicazione Koinè: ” Tangenti ad alta velocita’ ” scritto dal magistrato F. Imposimato,  da G.Pisauro e da S.b Provvisionato, è fondamentale per capire in quali mani è la nostra Repubblica e che il rinnovamento è possibile solo e soltanto liberando le istituzioni da coloro che, pagati da tutti noi per  difendere lo Stato, fanno scempio delle leggi e degli ordinamenti democratici per arricchirsi illecitamente.

“In merito agli appalti dell’ Alta velocità, Imposimato comprende il meccanismo dell’ imbroglio. Un meccansmo identico a quello già messo in atto quando si era trattato di costruire la terza corsia dell’ Autostrada del Sole nel tratto Roma-Napoli. La prima fase dell’ imbroglio è quella della scelta delle società concessionarie che avviene a trattativa privata. Queste società fanno da semplici intermediarie. Esse snon hanno nessuna struttura tecnologica e nessun operaio, Le società concessionarie appaltano i lavori ad imprese che sono anch’esse prive di organizzazioni cantieristiche. Esse accettano il ribasso apparente del 10%,ma in aggiunta al 10% , ma accettano di pagare un altro 25% sotto banco, Una enorme somma in nero che viene distribuita per tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori, ai faccendieri ed agli intermediari.

Altra fase cruciale è quella dei subappalti.

E’ li che emerge in modo lampante il rapporto illecito fra imprenditoria, politici e burocrati corrotti a cui s’ aggiunge la componente comorrisitica locale. Un punto nodale  è il subappalto, dei lavori che sistematicamente viene aggiudicata a trattativa privata, eccedendo il limite del 40% , che per legge del 1990 dovrebbe essere aggiudicato con gara d’ appalto. Tale quota finisce sempre alle imprese della Camorra. Queste a loro volta subappaltano i lavori ad altre imprese, che sono quelle che lavorano realmente, alle quali va un prezzo che rappresenta il 10% del prezzo iniziale. Sicchè dalla somma iniziale di 10.000 miliardi, 9.000 finiscono in tangenti a politici e camorristi e 1000 servono a pagare le imprese che sono il terminale della lunga catena di subappalti.” 

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