Archive for maggio 2012

IL 4 GIUGNO 1963, DATA IN CUI KENNEDY FIRMO’ L’ ORDINE ESECUTIVO 11110, SIA DICHIARATO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL PARASSITISMO FINANZIARIO PER LA RICONQUISTA DELLA SOVRANITA’ MONETARIA DEI POPOLI.

25 maggio 2012

EGREGIO PRESIDENTE BARAK OBAMA,
LE DONAZIONI DI MILIONI DI INTERNETTIANI AMERICANI, DI TUTTI I CETI SOCIALI, CHE CON EMPATIA FINANZIANO LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE,  L’ HANNO LIBERATA DALLA SUDDITANZA ALLE LOBBIES, ALLA FINANZA  E ALLE BANCHE.
LEI HA LA TITOLARITA’ DI IMPUGNARE LA COSTITUZIONE AMERICANA E LIBERARE  IL SUO POPOLO DALL’ INSOPPORTABILE CARICO DEL PARASSITISMO FINANZIARIO CHE AFFLIGGE  LA VITA E LA PACIFICA CONVIVENZA DELLE SOCIETA’
IN OCCASIONE DELL’ ANNIVERSARIO DEL 4 GIUGNO 1963, ATTIVI  L’ ORDINE ESECUTIVO 11110  FIRMATO DA KENNEDY E RESTITUISCA AGLI AMERICANI  IL DONO PIU’ BELLO CHE POSSA AVERE UN POPOLO LIBERO PER PROGETTARE IL PROPRIO FUTURO: LA SOVRANITA’ MONETARIA.

La stessa empatia che oggi milioni di uomini di buona volontà collegati in rete provano per Lei, Lincoln la provò per il Popolo Americano a cui ridonò in nome della costituzione la sovranità monetaria dicendo: “Abbiamo dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai ricevuto, una moneta propria per pagare i suoi debiti.

APPELLO AL POPOLO AMERICANO DI JOHN FITZGERALD KENNEDY
La parola segretezza è ripugnante in una società aperta e libera e noi come popolo ci siamo opposti intrinsecamente e storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte ad una cospirazione monolitica e spietata di livello mondiale basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d’ influenza.. Sull’ infiltrazione anziché sull’ invasione, sulla sovversione anziché sulla scelta. E’ un sistema che ha reclutato ingenti risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, economiche, scientifiche e politiche. Le Sue operazioni non vengono pubblicizzate ma tenute segrete. I suoi errori non vengono evidenziati ma vengono secretati, i suoi dissidenti non vengono apprezzati ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata, nessun segreto viene rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare la conoscenza delle controversie fosse un crimine per il cittadino.
Sto chiedendo il Vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Convinto che con il Vostro aiuto l’ uomo diverrà ciò che è nato per essere: libero ed indipendente.

francesco miglino

LEGGETE ATTENTAMENTE L’APPELLO AL POPOLO AMERICANO DEL PRESIDENTE JOHN FITZGERALD KENNEDY PER CAPIRE CHI SONO I MANDANTI DELLE SCIAGURE CHE STANNO CAPITANDO AL NOSTRO PAESE E ALL’ EUROPA.

20 maggio 2012

“LA PAROLA SEGRETEZZA IN UNA SOCIETA’ LIBERA ED APERTA E’ RIPUGNANTE.

E NOI COME POPOLO CI SIAMO OPPOSTI INTRINSECAMENTE E STORICAMENTE ALLE SOCIETA’ SEGRETE , AI GIURAMENTI SEGRETI, ED ALLE RIUNIONI SEGRETE.

SIAMO DI FRONTE IN TUTTO IL MONDO AD UNA COSPIRAZIONE AGGUERRITA E SPIETATA CHE  PER ESPANDERE LA SUA SFERA D’ INFLUENZA UTILIZZA MEZZI COME L’ INFILTRAZIONE, L’ INVASIONE, LA SOVVERSIONE E L ‘ INTIMAZIONE INVECE DI DARE LIBERE ELEZIONI E LIBERE SCETLE.

E’ UN SISTEMA CHE HA RECLUTATO GRANDI  RISORSE UMANE  PER COSTRUIRE UNA MACCHINA OPERATIVA COORDINATA ALTAMENTE EFFICIENTE CHE ORGANIZZA OPERAZIONI MILITARI, DIPLOMATICHE , DI INTELLIGENZE NONCHE’  OPERAZIONI ECONOMICHE, SCIENTIFICHE E POLITICHE.

LE SUE AZIONI NON VENGONO FATTE CONOSCERE MA TENUTE SEGRETE. I SUOI ERRORI NON VENGONO RESI PUBBLICI MA TENUTI NASCOSTI, I SUOI DISSIDENTI NON VENGONO PRESI IN CONSIDERAZIONE MA RIDOTTI AL SILENZIO.

NESSUNA SPESA VIENE LIMITATA E NESSUN SEGRETO VIENE RIVELATO.

ECCO PERCHE’ IL LEGISLATORE ATENIESE SOLONE  INCORAGGIO’ LA PUBBLICA DISCUSSIONE DELLE CONTROVERSIE DECRETANDO CHE IL NASCONDERLE FOSSE UN CRIMINE CONTRO IL DIRITTO ALLA CONOSCENZA DI OGNI CITTADINO.

STO CHIEDENDO IL VOSTRO AIUTO PER ASSOLVERE IL DIFFICILISSIMO COMPITO DI INFORMARE ED ALLERTARE IL POPOLO AMERICANO. CONVINTO CHE  CON IL VOSTRO AIUTO L’ UOMO POSSA DIFENDERSI DA QUESTA MINACCIA E DIVENIRE QUELLO CHE L’ UOMO E’ NATURALE CHE SIA: LIBERO ED INDIPENDENTE.”

francesco miglino

segretario partito internettiano

GLI INTERNETTIANI AMERICANI CHIEDONO LA SEPARAZIONE DELLE BANCHE ORDINARIE DALLE BANCHE SPECULATIVE

19 maggio 2012

Egregio sig. presidente Barack Obama,
le recenti perdite della JPMorgan sono la preziosa occasione per la Sua campagna elettorale per realizzare la riforma di Wall Street ed incalzare le autorità di controllo e la Federal Reserve dando corso alle norme attuative della “Volker rule”, poiché migliaia di Americani attendono di affidare i loro risparmi a banche ordinarie che non rischiano i depositi in operazioni speculative altamente pericolose.

La JPMorgan con le ultime e gravi perdite rende fondamentale ed urgente un intervento che regoli la finanza e renda meno devastanti anche i derivati. Un Suo intervento diretto e risolutivo in merito Le farebbe guadagnare la riconoscenza e le preferenze dei Suoi concittadini rovinati dalle speculazioni finanziarie.

Troppi Americani sono stati messi sul lastrico dalla grande finanza che, al di sopra degli Stati e delle Costituzioni, si è impossessata di una gigantesca massa monetaria con cui viola le leggi che regolano le relazioni delle società civili. Il Popolo di Internet Le chiede di riportare negli ambiti costituzionali l’ agire della finanza, di non finanziarla con danaro pubblico per limitare i gravissimi danni che procura alla comunità umana.

Buon lavoro e buona campagna elettorale.
Saluti cordiali
segretario partito internettiano
francesco miglino

IL PROF MARIO MONTI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, SI DIFENDA DALL’ ACCUSA DI ESSERE UN “BUGIARDO ED UN CRIMINALE CHE LAVORA PER PORTARE ALLA ROVINA L’ ITALIA” PUBBLICAMENTE LANCIATA DAL GIORNALISTA PAOLO BARNARD.

19 maggio 2012

Egregio Prof. Mario Monti,

Lei è stato pubblicamente definito un “bugiardo ed un criminale” nel programma “ L’ ultima parola” del 25/05/2012 trasmesso sulla rete di stato Rai 2 dal noto giornalista Paolo Barnard che ha poi affermato: “ (…) quello che le industrie italiane stanno vedendo oggi e’ un progetto di distruzione e di deflazione economica del sud-Europa.” E rivolgendosi a Lei ha detto: “(…) questo disgraziato ci sta rovinando con delle politiche studiate a tavolino per deflazionare l’ economia e mandare migliaia di famiglie e di aziende in rovina per un cartello di speculatori finanziari e di industrie speculative franco-tedesche a cui lui risponde.”

Egregio prof. Mario Monti, in qualità di Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana ha il dovere istituzionale di tranquillizzarci difendendo la Sua onorabilità, dimostrando agli Italiani, nei Tribunali della Repubblica, che le accuse gravissime che Le sono state rivolte sono infondate.

Le abbiamo ripetutamente espresso stima, certi che il Suo solenne giuramento di fedeltà alla Costituzione La vincolasse a lavorare per il bene dell’ Italia, difendendoci, grazie alle conoscenze da Lei acquisite nei circuiti della Bildenberg, della Trilaterale e della Goldman Sachc, da eventuali progetti della grande finanza dannosi per il nostro Paese, ed affinchè elaborasse e proponesse all’ Europa ed alle banche regole e metodi che favorissero la ripresa e lo sviluppo di cui il Suo Paese ha vitale ed urgente bisogno per rilanciare le industrie dalle variegate e geniali produzioni reali.

Purtroppo annotiamo il costante prevalere di quella Germania che, in un recente passato, ha devastato l’Europa cavalcando il mito dell’ “arianità” e che oggi impone, con la cura delle “virtù contabili tedesche”, un’ austerità che ha dimostrato nei fatti di essere rovinosa, poiché non ha salvato ma scientificamente distrutto l’ economia greca, causato gravi sofferenze al popolo greco e crudeli patimenti agli innocenti bambini greci che, nel cuore della civile Europa, soffrono la fame e la denutrizione come documentato e denunciato dall ‘ Unicef.

Contiamo sulla Sua consapevolezza e sulla Sua denuncia della perversità di questi itinerari imposti alla Grecia, non compatibili con la cultura europea ed il sentire dei popoli europei, ma frutto di prassi economico-bancarie palesemente ed innegabilmente distruttive, che debbono essere da subito condannate e avversate per impedirne l’ applicazione anche in Italia.

Purtroppo i risultati concreti delle cure europee finora applicate sono i suicidi avvenuti in Italia che si sommano con quelli avvenuti in Grecia, la incertezza delle famiglie, la disperazione degli imprenditori che nelle banche non trovano accoglienza per finanziare i piani produttivi. Per questo sollecitiamo le immediate soluzioni fattibili a costo zero da prendersi per il bene comune, come previsto dalla Costituzione a cui Lei è vincolato da un giuramento di fedeltà.

Proponga con urgenza la legge a costo zero per imporre alle banche di scegliere se essere ordinarie o speculative, classificazione socialmente utile ed indispensabile, peraltro in fase di elaborazione anche in America.

La Cassa Depositi e Prestiti dispone di una liquidità inutilizzata di circa 180 miliardi di € con cui è possibile erogare da subito i 100 miliardi di lavori eseguiti per conto dello stato da migliaia di imprenditori che rischiano il fallimento. Il pagamento dei debiti, oltre a dare impulso ai consumi ed alla ripresa, non incide sul debito pubblico ed evita la perdita di migliaia di imprese che non riapriranno più se falliscono, nonché il suicidio di decine di imprenditori. La soluzione Passera non risolve le drammatiche situazioni dell’ immediato ed allunga l’ agonia di molte aziende.

Siamo certi che difenderà il Suo onore, provando che lavora per il bene dell’ Italia e che il giornalista Paolo Barnard, benché organizzatore di un convegno a Rimini che ha visto la presenza di importanti premi Nobel per l’ economia, si sbaglia e danneggia la Sua immagine causando angoscianti apprensioni e diffondendo il sospetto che Lei lavora per portare alla rovina l ‘Italia e l’ Europa al servizio della speculazione finanziaria.

Restiamo in attesa di seguire il processo e la fase dibattimentale della Sua difesa e distintamente La salutiamo.

Francesco Miglino

segretario del partito internettiano.

gli internettiani

Egregio sig. presidente Barack Obama, le recenti perdite della JPMorgan sono la preziosa occasione per la Sua campagna elettorale per realizzare la riforma di Wall Street ed incalzare le autorità di controllo e la Federal Reserve dando corso alle norme attuative della “Volker rule”, poiché migliaia di Americani attendono di affidare i loro risparmi a banche ordinarie che non rischiano i depositi in operazioni speculative altamente pericolose. La JPMorgan con le ultime e gravi perdite rende fondamentale ed urgente un intervento che regoli la finanza e renda meno devastanti anche i derivati. Un Suo intervento diretto e risolutivo in merito Le farebbe guadagnare la riconoscenza e le preferenze dei Suoi concittadini rovinati dalle speculazioni finanziarie. Troppi Americani sono stati messi sul lastrico dalla grande finanza che, al di sopra degli Stati e delle Costituzioni, si è impossessata di una gigantesca massa monetaria con cui viola le leggi che regolano le…

View original post 48 altre parole

E’ NOSTRO DOVERE CONOSCERE I NOMI DEI DEVASTATORI DEL NOSTRO PAESE ED I DANNI PROCURATI ALL’ ITALIA DALLA INTRODUZIONE DELLA PARITA’ DI BILANCIO.

12 maggio 2012

UN DOCUMENTO DIRETTO AD OBAMA SU CUI ERA FONDAMENTALE DIBATTERE PER DIFENDERE IL NOSTRO AVVENIRE E’ STATO VOLUTAMENTE IGNORATO DAI GIORNALISTI AFFILIATI ALLE TESTATE A PARTECIPAZIONE BANCARIA.

I PREMI NOBEL PER L’ ECONOMIA HANNO SCRITTO  AL PRESIDENTE OBAMA SCONGIURANDOLO  DI NON INSERIRE NELLA COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI IL VINCOLO IN MATERIA DI PAREGGIO DEL BILANCIO.

NEL NOSTRO PAESE IN FORTE FASE RECESSIVA, SENATORI E DEPUTATI IN CARICA, ESCLUSI ALCUNI ASTENUTI,  INVECE DI SOTTOPORRE AD UN REFERENDUM POPOLARE LA MODIFICA DELL’ ARTICOLO 81 DELLA COSTITUZIONE E  DIFENDERCI CHIEDENDO INVESTIMENTI IN EURO BOND PER RILANCIARE L’ ECONOMIA,  INSERISCONO IL PAREGGIO DI BILANCIO NELLA COSTITUZIONE IN OSSEQUIO ALLE DIRETTIVE DELLA GRANDE FINANZA CHE SPECULA SUI NOSTRI CONTI E RENDE  AMARA E INSOPPORTABILE LA VITA DI MOLTI DI NOI.

LETTERA INVIATA DAI PREMI NOBEL AL PRESIDENTE U.S.A. SU CUI E’ NECESSARIO RIFLETTERE.

Cari presidente Obama, presidente Boehner, capogruppo della minoranza Pelosi, capogruppo della maggioranza Reid, capogruppo della minoranza al Senato McConnell, noi sottoscritti economisti sollecitiamo che venga respinta qualunque proposta volta ad emendare la Costituzione degli Stati Uniti inserendo un vincolo in materia di pareggio del bilancio. Vero è che il Paese è alle prese con gravi problemi sul fronte dei conti pubblici, problemi che vanno affrontati con misure che comincino a dispiegare i loro effetti una volta che l’economia sia forte abbastanza da poterle assorbire, ma inserire nella Costituzione il vincolo di pareggio del bilancio rappresenterebbe una scelta politica estremamente improvvida. Aggiungere ulteriori restrizioni, cosa che avverrebbe nel caso fosse approvato un emendamento sul pareggio del bilancio, quale un tetto rigido della spesa pubblica, non farebbe che peggiorare le cose.

1. Un emendamento sul pareggio di bilancio avrebbe effetti perversi in caso di recessione. Nei momenti di difficoltà economica diminuisce il gettito fiscale e aumentano alcune spese tra cui i sussidi di disoccupazione. Questi ammortizzatori sociali fanno aumentare il deficit, ma limitano la contrazione del reddito disponibile e del potere di acquisto. Chiudere ogni anno il bilancio in pareggio aggraverebbe le eventuali recessioni.

2. A differenza delle costituzioni di molti stati che consentono di ricorrere al credito per finanziare la spesa in conto capitale, il bilancio federale non prevede alcuna differenza tra investimenti e spesa corrente. Le aziende private e le famiglie ricorrono continuamente al credito per finanziare le loro spese. Un emendamento che introducesse il vincolo del pareggio di bilancio impedirebbe al governo federale di ricorrere al credito per finanziare il costo delle infrastrutture, dell’istruzione, della ricerca e sviluppo, della tutela dell’ambiente e di altri investimenti vitali per il futuro benessere della nazione.

3. Un emendamento che introducesse il vincolo del pareggio di bilancio incoraggerebbe il Congresso ad approvare provvedimenti privi di copertura finanziaria delegando gli stati, gli enti locali e le aziende private a trovare le risorse finanziarie al posto del governo federale. Inoltre favorirebbe dubbie manovre finanziarie (quali la vendita di terreni demaniali e di altri beni pubblici contabilizzando i ricavi come introiti destinati alla riduzione del deficit) e altri espedienti contabili. Le controversie derivanti dall’interpretazione del concetto di pareggio di bilancio finirebbero probabilmente dinanzi ai tribunali con il risultato di affidare alla magistratura il compito di decidere la politica economica. E altrettanto si verificherebbe in caso di controversie riguardanti il modo in cui rimettere in equilibrio un bilancio dissestato nei casi in cui il Congresso non disponesse dei voti necessari per approvare tagli dolorosi.

4. Quasi sempre le proposte di introduzione per via costituzionale del vincolo di pareggio di bilancio prevedono delle scappatoie, ma in tempo di pace sono necessarie in entrambi i rami del Congresso maggioranze molto ampie per approvare un bilancio non in ordine o per innalzare il tetto del debito. Sono disposizioni che tendono a paralizzare l’attività dell’esecutivo.

5. Un tetto di spesa, previsto da alcune delle proposte di emendamento, limiterebbe ulteriormente la capacità del Congresso di contrastare eventuali recessioni vuoi con gli ammortizzatori già previsti vuoi con apposite modifiche della politica in materia di bilancio. Anche nei periodi di espansione dell’economia, un tetto rigido di spesa potrebbe danneggiare la crescita economica perché gli incrementi degli investimenti ad elevata remunerazione – anche quelli interamente finanziati dall’aumento del gettito – sarebbero ritenuti incostituzionali se non controbilanciati da riduzioni della spesa di pari importo. Un tetto vincolante di spesa comporterebbe la necessità, in caso di spese di emergenza (per esempio in caso di disastri naturali), di tagliare altri capitoli del bilancio mettendo in pericolo il finanziamento dei programmi non di emergenza.

6. Per pareggiare il bilancio non è necessario un emendamento costituzionale. Il bilancio non solo si chiuse in pareggio, ma fece registrare un avanzo e una riduzione del debito per quattro anni consecutivi dopo l’approvazione da parte del Congresso negli anni ’90 di alcuni provvedimenti che riducevano la crescita della spesa pubblica e incrementavano le entrate. Lo si fece con l’attuale Costituzione e senza modificarla e lo si può fare ancora. Nessun altro Paese importante ostacola la propria economia con il vincolo di pareggio di bilancio. Non c’è alcuna necessità di mettere al Paese una camicia di forza economica. Lasciamo che Presidente e Congresso adottino le politiche monetarie, economiche e di bilancio idonee a far fronte ai bisogni e alle priorità, così come saggiamente previsto dai nostri padri costituenti.

7. Nell’attuale fase dell’economia è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I grossi tagli di spesa e/o gli incrementi della pressione fiscale necessari per raggiungere questo scopo, danneggerebbero una ripresa già di per sé debole.

KENNETH ARROW, premio Nobel per l’economia 1972
PETER DIAMOND, premio Nobel per l’economia 2010
WILLIAM SHARPE, premio Nobel per l’economia 1990
CHARLES SCHULTZE, consigliere economico di J.F. Kennedy e Lindon Johnson, animatore della Great Society Agenda
ALAN BLINDER, direttore del Centro per le ricerche economiche della Princeton University
ERIC MASKIN, premio Nobel per l’economia 2007
ROBERT SOLOW, premio Nobel per l’economia 1987
LAA TYSON, ex direttrice del National Economic Council

francesco miglino – segretario partito internettiano

LETTERA AL PROF. MARIO MONTI PER SOLLECITARE LA QUALIFICAZIONE DELLE BANCHE IN ORDINARIE O SPECULATIVE. ANCHE LEONARDO DEL VECCHIO PRENDE LE DISTANZE DA CHI NELLE BANCHE PRATICA “PARTECIPAZIONI, FUSIONI, INVESTIMENTI A PIOGGIA INUTILI E PERDENTI, CON L’ UNICO FINE DI AGGUANTARE SOLDI VELOCI E FACILI.”

6 maggio 2012

Egregio prof. Mario Monti,

dopo il Suo giuramento alla Costituzione Repubblicana in qualità di senatore speravamo che fra i Suoi impegni istituzionali urgenti chiedesse alle banche di scegliere fra il ruolo ordinario o quello speculativo, distinzione fondamentale in una società complessa con un ricco tessuto produttivo che ha bisogno di seri referenti finanziari per realizzare i propri progetti imprenditoriali. Invece non è stata una Sua priorità.

Anche l’ imprenditore Leonardo Del Vecchio, in una recente intervista, riprende come urgente ed indispensabile la separazione delle banche ordinarie da quelle speculative. Separazione a costo zero per lo stato.

I problemi per l’ Italia nascono da quando le banche ordinarie, invece di finanziarie le imprese e le famiglie, usano i soldi dei risparmiatori, senza consultarli, per avventurarsi in azioni speculative rischiose e perdenti affidate secondo, Leonardo Del Vecchio, a “personale e personalità poco affidabili”.

Il ruolo delle banche che vogliono essere ordinarie deve essere da subito dichiarato e conclamato nella prassi finanziando le imprese che progettano la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Le dichiarazioni di Leonardo Del Vecchio contro le banche e le scelte speculative della finanza italiana sono la rara e preziosissima voce di un imprenditore amareggiato dalla deriva depressiva che tocca al popolo italiano proprio a causa delle banche disinteressate a finanziare l’ impresa ed invece coinvolte nei giochi della grande finanza.

Leonardo Del Vecchio deve essere ascoltato perchè è titolare di un esemplare percorso imprenditoriale che prova nei fatti di amare il proprio paese dando lavoro a 62.000 addetti in aziende che producono ricchezza sul suolo della Repubblica Italiana. La sua denuncia contro l’ agire della grande finanza e le banche lo qualifica come primo imprenditore in Italia che prende le distanze da chi pratica “partecipazioni, fusioni, investimenti a pioggia inutili e perdenti, con l’ unico fine di agguantare soldi veloci e facili”.

Visto il precipizio su cui siamo stati trascinati, l’ Italia per salvarsi e progettare il proprio futuro deve cambiare radicalmente la propria classe politica ed affidare ruoli istituzionali a coloro che abbiano dato prova nei fatti, con la storia della loro vita, di essere virtuosi, capaci e di amare la propria terra ed propri concittadini.

Leonardo Del Vecchio dall’ interno del sistema finanziario-imprenditoriale ha donato alla nostra riflessione una sintetica, colta ed esaustiva analisi, indicandoci i luoghi ed i responsabili delle nostre disgrazie.

Egregio prof. Monti, converrà che imporre da subito alle banche di qualificarsi è fondamentale per finanziare la ripresa produttiva e per scongiurare il triste destino di miseria e disperazione che si profila per il nostro paese a causa della perdita della nostra sovranità monetaria che, ceduta precipitosamente a banche S.p.a di diritto privato con un’ Europa politicamente inesistente, senza un regolare referendum consultivo, senza maggioranze parlamentari qualificate ed in violazione della Costituzione, avrebbe dovuto essere allora vincolata alla clausola del Trattato di opting out, come prudenzialmente scelto dal Regno Unito.

Siamo certi che considererà positivamente la nostra richiesta finalizzata a favorire la ripresa con l’ accesso al credito per le imprese e per le famiglie .

Voglia gradire i nostri saluti più distinti.

Francesco Miglino.

segretario partito internettiano


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: