Archive for luglio 2012

GLI ISLANDESI HANNO SMASCHERATO, DENUNCIATO E FATTO ARRESTARE I PROPRI TRADITORI CHE TENTAVANO DI FAR PAGARE LORO UN DEBITO CONTRATTO DALLE BANCHE. E NOI ITALIANI DA DECENNI INDEBITATI E DEPREDATI DAI CORROTTI PER 60 MILIARDI ALL’ ANNO ?

23 luglio 2012

GLI ISLANDESI HANNO FATTO INCARCERARE I LORO TRADITORI DOPO AVERLI SMASCHERATI E DENUNCIATI EVITANDO DI VERSARE PER VENT’ANNI LACRIME E SANGUE PER PAGARE UN DEBITO CONTRATTO DALLE BANCHE PRIVATE.

IN GERMANIA PRIMA DI APPROVARE IL FISCAL COMPACT , SI ATTENDE IL PARERE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

IN ITALIA, SENZA CONSULTARE ED INFORMARE ALCUNO, BEN 368 DEPUTATI, PAGATI PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEI LORO ELETTORI ITALIANI, HANNO VOTATO IL FISCAL COMPACT CHE CI OBBLIGA A VERSARE 50 MILIARDI ALL’ ANNO PER 20 ANNI PER UN DEBITO CHE NON ABBIAMO FATTO NOI CITTADINI.

E COME SE NON BASTASSE, E’ STATA DATA L’ ADESIONE AL CONTRATTO MES CHE CI OBBLIGA AD AFFIDARE 125 MILIARDI A SCONOSCIUTI CHE:

-NON RISPONDONO DI FRONTE A NESSUN GIUDICE DELLE LORO AZIONI;

-CHE POSSONO CHIEDERE QUALSIASI SOMMA AGLI STATI ADERENTI SENZA CHE ALCUNO POSSA OPPORSI.

IN POCHE PAROLE, SENZA CONSULTARCI, CONSIDERANDOCI POVERI SUDDITI, 368 DEPUTATI SI SONO PERMESSI DI CONCEDERE A SCONOSCIUTI POTERI DI VITA O DI MORTE CIVILE SULLE NOSTRE ESISTENZE.

E TUTTO CIO’ MENTRE GLI IMBESUITORI DEI MEDIA ASSERVITI ALL’ ABIEZIONE DELL’ INDUSTRA DISTRATTORIA, INVECE DI ALLERTARE GLI ITALIANI, INFIERIVANO ED INFIERISCONO SUI CULTURALMENTE INDIFESI INONDANDO LA LORO TESTA DI ANIMATE DISSERTAZIONI SUI GOL SEGNATI, SULLE SQUADRE PROMOSSE , SUI TIFOSI PROTAGONISTI PER POI PASSARE AI FRIZZI, CANZONETTE, LAZZI E ALLE TRASMISSIONI VISCERALI CHE AIZZANO CONTRO I PROBABILI NEMICI.

A QUESTO DEGRADO DOBBIAMO REAGIRE INFORMANDO SERIAMENTE GLI ITALIANI SULLE VERE RAGIONI DELLE NOSTRE DISGRAZIE, DANDO I NOMI DEI NOSTRI VERI NEMICI, AUTENTICI TRADITORI DEL NOSTRO PAESE, AL SERVIZIO DI POTERI ANTIDEMOCRATICI CHE HANNO PROGETTATO DI DISTRUGGERE L’ITALIA DOPO LA GRECIA E LA SPAGNA.

I PARTITI ITALIANI POSTICCI DALLE FINTE OPPOSIZIONI IRRIDONO DA DECENNI I LORO SEGUACI ISTIGANDOLI CONTRO FALSI BERSAGLI.

SOLO UN PARTITO HA IDENTIFICATO CHI AZIONA LE LEVE PER DISTRUGGERE LE NAZIONI PRIMA INDEBITANDOLE PER POI GETTARLE NELLA MISERIA E DEPREDARLE DEI SUOI BENI.

E’ IL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO TEDESCO CHE AFFERMA: “IL NOSTRO NEMICO NON E’ LA CANCELLERIA MA LA GRANDE FINANZA”

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IERI ALLE SEVIZIE INFLITTE DALLA GESTAPO AI BAMBINI EBREI I TEDESCHI ASSISTEVANO SENZA INTERVENIRE. OGGI I POPOLI EUROPEI ASSISTONO SENZA INTERVENIRE ALLE SUBDOLE SEVIZIE PER FAME E DENUTRIZIONE INFLITTE ALL’ INFANZIA GRECA ED AL POPOLO GRECO I CUI SUICIDI NON SI CONTANO PIU’.

21 luglio 2012

  La Germania oggi disperatamente cerca testimoni antinazisti per dimostrare al mondo che non  tutti i tedeschi sono stati  “VOLONTEROSI CARNEFICI DI HITLER“.
Oggi i popoli dell’ Europa assistono indifferenti alla distruzione della Grecia, ai patimenti per fame dell’  infanzia greca inutilmente denunciati dall’ UNICEF.

Nell’ Europa del 2012 migliaia di bambini denutriti contrarranno malattie e  menomazioni che segneranno per sempre la loro vita. E chi è silente un giorno non lontano dovrà giustificarsi per aver permesso che la smisurata e volgare  avidità del parassitismo finanziario li distruggesse.

Coloro che capiscono la drammaticità di questa sconvolgente violenza debbono solidarizzare ed elaborare una valida azione oppositiva per non essere vili ,opportunisti e vittime silenti a loro volta.

1) Come è possibile sopportare storicamente e socialmente che un gruppo di famelici privati scavalchino gli stati e  si arroghino il diritto di  stampare carta filigranata al costo di pochi centesimi, di scriverci sopra la cifra da 5 a 500 €   ed imporla, con la complicità dei politici corrotti, a debito per interi popoli ?

2) Come è possibile che un popolo dotato di Costituzione propria, frutto di  secoli di sedimenti culturali ed elaborazioni dialettiche, che della dignità, del rispetto e della centralità di ogni uomo  ha fatto la più alta espressione della propria  civiltà, possa permettere  che operatori,  che in America i giovani studenti di economia definiscono “gli impuniti predoni di Wall Street”, possano espropriare beni e distruggere esistenze ?

Le classi politiche non corrotte debbono distinguersi, denunciare i gravissimi danni causati dai collaborazionisti che infestano  le nostre istituzioni  e dare segni espliciti e tangibili nel difendere i popoli europei
proponendo da subito nei parlamenti disegni di legge per:
-la distinzione giuridica  delle banche ordinarie da quelle speculative;
-la funzione della BCE che deve essere prestatore di ultima istanza;
– la proibizione agli stati di finanziare la speculazione e di salvare le banche indebitando i cittadini;
-finanziare le imprese produttive;
– imporre tasse elevate sui guadagni da speculazioni finanziarie
– promuovere la collaborazione degli stati europei  e la conseguente disponibilità di farsi credito adattando lo schema e la funzione della Clearing Union proposta nell’ incontro di Bretton Wood personalmente da Keynes.

Lotta frontale ai traditori introdotti in posti chiave che collaborano subdolamente con la finanza predatoria mettendo di fatto in ginocchio i loro popoli.
I loro nomi e la loro infamia  dovranno essere svelati alle presenti e future generazioni.
 
francesco miglino
segretario partito internettiano

IL 4 LUGLIO DEL 1776 L’AMERICA SI RIBELLA ISTITUZIONALMENTE PER NON MORIRE DI TASSE E DI INDEBITAMENTO. OGGI, DOPO LA RIDUZIONE IN MISERIA DELLA GRECIA, NOI EUROPEI, INVECE DI ATTENDERE DA VILI LA STESSA FINE, DOVREMMO DENUNCIARE ED AVVERSARE I POLITICI CORROTTI E LA FINANZA PARASSITARIA, CHE SENZA ALCUNA LEGITTIMAZIONE,SCONVOLGONO ED AVVILISCONO LA NOSTRA VITA SPINGENDOCI ALLA MISERIA ED ALLA DISPERAZIONE.

4 luglio 2012

DOPO LA RIDUZIONE IN MISERIA DELLA GRECIA, LA DICHIARAZIONE D’ INDIPENDENZA DEGLI STATI UNITI D’ AMERICA DOVREBBE ESSERE IMPUGNATA ED EMULATA DAI POPOLI EUROPEI SUBDOLAMENTE INDEBITATI ED OPPRESSI DALLA ILLECITA INTRUSIONE NELLE  COSTITUZIONI E NELLA VITA DELLA GENTE  DEL PARASSITISMO FINANZIARIO, CHE SE NON RESPINTO IN TEMPO, DISTRUGGERA’ LE SOCIETA’ EUROPEE E LE NAZIONI.

Quando giunge il tempo che  nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto ad un altro popolo ed assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata ed uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione.

Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità:

che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità;

che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati;

che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.

Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza l’esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d’un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati.

Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l’avvenire.

Tale è stata la paziente sopportazione delle Colonie e tale è ora la necessità che le costringe a mutare quello che è stato finora il loro ordinamento di governo.

Quella dell’attuale re di Gran Bretagna è storia di ripetuti torti e usurpazioni, tutti diretti a fondare un’assoluta tirannia su questi Stati. Per dimostrarlo ecco i fatti che si sottopongono all’esame di tutti gli uomini imparziali e in buona fede.

1. Egli ha rifiutato di approvare leggi sanissime e necessarie al pubblico bene.

2. Ha proibito ai suoi governatori di approvare leggi di immediata e urgente importanza, se non a condizione di sospenderne l’esecuzione finchè non si ottenesse l’assentimento di lui, mentre egli trascurava del tutto di prenderle in considerazione.

3. Ha rifiutato di approvare altre leggi per la sistemazione di vaste zone popolate, a meno che quei coloni rinunziassero al diritto di essere rappresentati nell’assemblea legislativa — diritto di inestimabile valore per essi e temibile solo da un tiranno.

4. Ha convocato assemblee legislative in luoghi insoliti, incomodi e lontani dalla sede dei loro archivi, al solo scopo di indurre i coloni, affaticandoli, a consentire in provvedimenti da lui proposti.

5. Ha ripetutamente disciolto assemblee legislative solo perché si opponevano con maschia decisione alle sue usurpazioni dei diritti del popolo.

6. Dopo lo scioglimento di quelle assemblee si è opposto all’elezione di altre: ragion per cui il Potere legislativo, che non può essere soppresso, è ritornato, per poter funzionare, al popolo nella sua collettività, — mentre lo Stato è rimasto esposto a tutti i pericoli di invasioni dall’esterno, e di agitazioni all’interno.

7. Ha tentato di impedire il popolamento di questi Stati, opponendosi a tal fine alle leggi di naturalizzazione di forestieri rifiutando di approvarne altre che incoraggiassero la immigrazione, e ostacolando le condizioni per nuovi acquisti di terre.

8. Ha fatto ostruzionismo all’amministrazione della giustizia rifiutando l’assentimento a leggi intese a rinsaldare il potere giudiziario.

9. Ha reso i giudici dipendenti solo dal suo arbitrio per il conseguimento e la conservazione della carica, e per l’ammontare e il pagamento degli stipendi.

10. Ha istituito una quantità di uffici nuovi, e mandato qui sciami di impiegati per vessare il popolo e divorarne gli averi.

11. Ha mantenuto tra noi, in tempo di pace, eserciti stanziali senza il consenso dell’autorità legislativa.

12. Ha cercato di rendere il potere militare indipendente dal potere civile, e a questo superiore.

13. Si è accordato con altri per assoggettarci a una giurisdizione aliena dalla nostra costituzione e non riconosciuta dalle nostre leggi, dando il suo assentimento alle loro pretese disposizioni legislative miranti a:  *1. acquartierare tra noi grandi corpi di truppe armate;  *2. proteggerle, con processi da burla, dalle pene in cui incorressero per assassinii commessi contro gli abitanti di questi Stati; * 3. interrompere il nostro commercio con tutte le parti del mondo; * 4. imporci tasse senza il nostro consenso;  *5. privarci in molti casi dei benefici del processo per mezzo di giuria; * 6. trasportarci oltremare per esser processati per pretesi crimini;  *7. abolire il libero ordinamento dileggi inglesi in una provincia attigua, istituendovi un governo arbitrario, ed estendendone i confini si da farne nello stesso tempo un esempio e un adatto strumento per introdurre in queste Colonie lo stesso governo assoluto; * 8. sopprimere le nostre carte statutarie, abolire le nostre validissime leggi, e mutare dalle fondamenta le forme dei nostri governi;  *9. sospendere i nostri corpi legislativi, e proclamarsi investito del potere di legiferare per noi in ogni e qualsiasi caso.

Egli ha abdicato al suo governo qui, dichiarandoci privati della sua protezione e facendo guerra contro di noi.

Egli ha predato sui nostri mari, ha devastato le nostre coste, ha incendiato le nostre città, ha distrutto le vite del nostro popolo.

Egli sta trasportando, in questo stesso momento, vasti eserciti di mercenari stranieri per completare l’opera di morte, di desolazione e di tirannia già iniziata con particolari casi di crudeltà e di perfidia che non trovano eguali nelle più barbare età, e sono del tutto indegni del capo di una nazione civile.

Egli ha costretto i nostri concittadini fatti prigionieri in alto mare a portare le armi contro il loro paese, a diventare carnefici dei loro amici e confratelli, o a cadere uccisi per mano di questi.

Egli ha incitato i nostri alla rivolta civile, e ha tentato di istigare contro gli abitanti delle nostre zone di frontiera i crudeli selvaggi indiani la cui ben nota norma di guerra è la distruzione indiscriminata di tutti gli avversari, di ogni età, sesso e condizione.

Ad ogni momento mentre durava questa apprensione noi abbiamo chiesto, nei termini più umili, che fossero riparati i torti fattici; alle nostre ripetute petizioni non si è risposto se non con rinnovate ingiustizie.

Un principe, il cui carattere si distingue così per tutte quelle azioni con cui si può definire un tiranno, non è adatto a governare un popolo libero. E d’altra parte non abbiamo mancato di riguardo ai nostri fratelli britannici. Di tanto in tanto li abbiamo avvisati dei tentativi fatti dal loro parlamento di estendere su di noi una illegale giurisdizione.

Abbiamo ricordato ad essi le circostanze della nostra emigrazione e del nostro stanziamento in queste terre. Abbiamo fatto appello al loro innato senso di giustizia e alla loro magnanimità, e li abbiamo scongiurati per i legami dei nostri comuni parenti di sconfessare queste usurpazioni che inevitabilmente avrebbero interrotto i nostri legami e i nostri rapporti.

Anch’essi sono stati sordi alla voce della giustizia, alla voce del sangue comune. Noi dobbiamo, perciò, rassegnarci alla necessità che denuncia la nostra separazione, e dobbiamo considerarli, come consideriamo gli altri uomini, nemici in guerra, amici in pace.

Noi pertanto, Rappresentanti degli Stati Uniti d’America, riuniti in Congresso generale, appellandoci al Supremo Giudice dell’Universo per la rettitudine delle nostre intenzioni, nel nome e per l’autorità del buon popolo di queste Colonie, solennemente rendiamo di pubblica ragione e dichiariamo:

Che queste Colonie Unite sono, e per diritto devono essere, Stati liberi e indipendenti; che esse sono sciolte da ogni sudditanza alla Corona britannica, e che ogni legame politico tra esse e lo Stato di Gran Bretagna è, e deve essere, del tutto sciolto;

e che, come Stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di far guerra, concludere pace, contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare.

E in appoggio a questa dichiarazione, con salda fede nella protezione della Divina Provvidenza, reciprocamente impegniamo le nostre vite, i nostri beni e il nostro sacro onore.

LE AZIENDE CHIUDONO, LA DISOCCUPAZIONE AUMENTA, LE MISURE PER LA RIPRESA VENGONO PUNTUALMENTE IGNORATE, NEL PARLAMENTO EUROPEO I FIGLI DELLE NAZIONI NON SI BATTONO PER RENDERE LA BCE PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA, I POLITICI NON VEDONO, NON SENTONO, NON PARLANO ED INVECE DI DIFENDERCI FANNO SPUDORATAMENTE GLI INTERESSI DELLE STESSE BANCHE CHE HANNO FATTO A PEZZI LA GRECIA.

2 luglio 2012

Egregio prof. Mario Monti,
dovrebbe sentirsi offeso per il bailamme adulatorio e scomposto dei soliti ipertrofici “pennidondolo” della carta stampata che La esaltano per una semplice proposta da Lei formulata in Europa che oltretutto ha portato a un nulla di fatto. Perché Lei è perfettamente a conoscenza del baratro verso cui stiamo precipitando per la perversa determinazione di impedire l’ utilizzo degli euro-bond e dei project-bond da parte di noti centri finanziari che temono la ripresa avendo da tempo programmato di distruggere l’ economia europea bloccando il credito alle aziende, creando disoccupazione, gettando le popolazioni nell’ incertezza del domani e nella miseria per poi comperare a prezzi di liquidazione le aziende attive e mettere le mani sui depositi aurei dei vari stati artatamente indebitati con la collaborazione degli assoldati delle varie nazioni, autentici traditori dei loro popoli.

Alcuni editorialisti, affetti da servilismo sublimato, in quanto la loro testata annovera fra i maggiori azionisti banche ed assicurazioni, si sono spinti al punto di definire l’ euro moneta democratica benché gravata d’ interessi imposti da privati, notoriamente costruita fuori degli stati da gruppi di potere finanziari che nessuno conosce e nessuno ha votato ed attualmente affidata alla gestione di fidelizzati alle strutture della grande finanza, imposti senza alcuna consultazione democratica a gestire questa moneta straniera a debito che ha devastato la vita e l’ economia del popolo greco, erode pesantemente le conquiste sociali della società spagnola ed incombe sulla testa di noi Italiani destinati alla stessa fine se non reagiamo con misure urgenti che ostacolino l’ avvitamento recessivo.

La invitiamo a dare prova di volere aiutare concretamente la ripresa italiana prendendo urgentemente provvedimenti fattibili ed a costo zero:
– arginare da subito la moria e il fallimento di piccole e medie aziende, che continua senza sosta privando il paese della ricchezza prodotta da questi virtuosi microcosmi, con il ricorso immediato alla liquidità inutilizzata e giacente presso la Cassa Deposito e Prestiti, per pagare quanto dovuto alle aziende creditrici dello stato. L’ immissione di liquidità farebbe riprendere e rilanciare le produzioni, assumere manodopera, attivare la domanda di beni innestando la ripresa;
– riformare a costo zero la funzione delle banche, imponendo loro di collocarsi in ruoli speculativi o in ruoli ordinari finalizzati a finanziare le piccole e medie aziende, tessuto portante del nostro paese. Le banche ordinarie debbono svolgere la funzione sociale di fornire crediti per lo sviluppo alle imprese e finanziare le famiglie;
– interrompere il predominio della Germania e della Francia che non hanno più diritti degli altri paesi europei ed affermare la democrazia convocando le nazioni aderenti a votare per approvare con le maggioranze legali decisioni ed interventi;
– denunciare i veri motivi per cui il presidente Angela Merkel prima ha lasciato affondare le Grecia ritardando i soccorsi finanziari, danneggiandoci direttamente per decine di miliardi ed oggi impone austerità. Non vi sono motivi nobili ma quelli disumani di calpestare la vita dei Greci per favorire spudoratamente gli interessi delle banche tedesche piene di titoli assicurativi che incassano i premi solo se alla Grecia si farà fare una brutta fine. La denuncia di questa aberrazione è avvenuta per bocca del coraggioso prof. Paolo Savona, che con giovanile vitalismo si batte per indicare soluzioni alternative per evitarci di entrare nel tunnel della recessione e del fallimento;
– far valere la Sua esperienza affinché la BCE non stampi moneta per prestarla all’ 1% alle banche che a loro volta la prestano agli Stati al 4 o 6 % ed alle aziende ed alle famiglie al 10-12% , ma diventi banca degli stati europei prestatore di ultima istanza per bloccare la recessione che sarà fatale sia per gli incolpevoli popoli europei che per l’ Italia già esposta alla rapacità di coloro che mirano, tramite questi vessatori ed impuniti giochi finanziari, a ridurci in miseria per acquistare a prezzi fallimentari le nostre aziende di cui Lei pare abbia già approntato un elenco apprezzato dai Tedeschi;
-approvare la legge che preveda la responsabilità diretta e personale dei pubblici amministratori per i danni procurati a chi vuole iniziare un’ attività che produca ricchezza ed occupazione, perseguitati da eccessive richieste certificatorie spesso pretestuose ed offensive perché inutili e demenziali, e per le ingiustificate lungaggini nelle risposte che al coperto dell’ impunità spesso sono frutto di indolenza e protervia. Tali comportamenti scoraggiano soprattutto gli investimenti di imprenditori stranieri che fuggono inorriditi dall’ Italia sapendo che i loro stati invece incoraggiano, agevolano e finanziano le imprese.
La responsabilità diretta dei pubblici amministratori non è problema secondario ma nodale che solo il governo tecnico può affrontare poiché la classe politica, essendo incapace di formulare regolamenti ed articolati, lascia alla libera fantasia dei Direttori dei vari distretti l’ emanazione di testi applicativi astrusi ed oppressivi.

Egregio prof. Mario Monti, oggi il confronto fra continenti rende sempre più necessaria la costruzione dell’ Unione Politica dell’ Europa affinchè si possano far valere i postulati della sua profonda civiltà dei diritti che pone l’ uomo al centro della storia e dell’ evoluzione. Questo postulato urge che sia applicato anche alla moneta, strumento per promuovere il progresso e la pacifica convivenza delle comunità e non arma per miserabili e subdole azioni espropriative contro altri popoli.
Nel Suo attuale percorso di condurre fuori dalla crisi l’ Italia distrutta da una classe politica incolta, corrotta ed inconcludente, Le auguriamo di immergersi nello spirito dei Padri Costituenti che hanno vergato la nostra Carta fondamentale e rivivere la determinazione di coloro che hanno riscattato il nostro paese dall’ abiezione fascista mettendosi in gioco e sacrificando la propria vita.
Metta a frutto per il bene comune del Suo paese, alla cui Costituzione è vincolato da un giuramento di fedeltà, la Sua esperienza acquisita presso la Trilaterale, il gruppo Bilderberg e la Goldman Sachs ed imponga scelte congrue per la salvifica ripresa che difenda non solo l’ Italia ma l’ Europa da scorribande predatorie di gruppi di potere finanziario di cui nessuno meglio di Lei conosce i volti e le intenzioni.
Distinti saluti
Francesco Miglino
segretario del partito internettiano


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