OBAMA, FACCIA SUO IL MESSAGGIO DI LINCOLN E LOTTI PER IL GOVERNO DEL POPOLO, RETTO DAL POPOLO PER IL POPOLO. LINCOLN AVEVA RIPRISTINATO LA SOVRANITA’ MONETARIA LIBERANDO GLI AMERICANI DAL DEBITO PERENNE IMPOSTO, TRAMITE I POLITICI CORROTTI, DAI DISUMANI ED AVIDI PARASSITI DELLA FINANZA. OGGI, OBAMA NAZIONALIZZI LA BANCA CENTRALE IN NOME DELL’ UGUAGLIANZA E DEL PROGRESSO DI OGNI CITTADINO AMERICANO.

NELL’ AMERICA RETTA DALLE BANCHE, DAI DERIVATI E DALLA MONETA CHE CREA MONETA DAL NULLA, IN CUI  MILIONI DI AMERICANI MALVAGIAMENTE ESCLUSI SONO COSTRETTI A VIVERE NELL’ INDIGENZA, SI RACCOLGA L’ APPELLO UNIVERSALMENTE CONDIVISO DI LINCOLN: (…) si affermi che i morti non sono morti invano, che questa nazione, a Dio piacendo, abbia rinnovellata nascita nella libertà, che il governo del popolo, dal popolo retto per il popolo, non scompaia dalla terra.”
**********
Ai caduti della battaglia di Gettysburg (1863), la più cruenta della guerra di secessione americana, LINCOLN  dedicò un  discorso che  commosse  profondamente il popolo americano invitandolo a riflettere sulla sacralita’ dei sacrifici di coloro che si erano immolati per l’ America.
*********
IL DISCORSO DI LINCOLN.
Or sono ottantasette anni, i nostri avi diedero vita su questo continente ad una nuova nazione, concepita nella libertà e consacrata al principio che tutti gli uomini nascono uguali. Siamo ora impegnati in un’aspra guerra civile, in cui si mette alla prova se questa, e qualsiasi altra nazione similmente concepita e consacrata, possano resistere a lungo. Siamo riuniti sul campo di una grande battaglia di questa guerra. Siamo venuti per consacrarne una parte quale ultima dimora di coloro che qui la vita hanno dato onde la nazione vivesse. E’ nobile e giusto che questo sia fatto. Ma, in senso più ampio, non possiamo decidere nè di consacrare, né di santificare questo suolo: gli eroi, vivi e morti che qui combatterono, l’hanno consacrato assai al di là di quanto sia nelle nostre povere forze di aggiungere o togliere. Il mondo poco noterà, né a lungo ricorderà quanto qui stiamo dicendo, ma non potrà mai dimenticare quanto qui essi hanno fatto. Siamo piuttosto noi, i vivi, che qui dobbiamo essere consacrati all’opera incompiuta di coloro che in questo luogo hanno combattuto e così nobilmente hanno portato innanzi. Siamo piuttosto noi a dover essere consacrati al grande compito che ci resta dinanzi: che da questi nobili caduti si tragga dedizione ancor più grande alla causa cui essi hanno dato la più completa e definitiva prova di dedizione, che qui solennemente si affermi che i morti non sono morti invano, che questa nazione, a Dio piacendo, abbia rinnovellata nascita nella libertà, che il governo del popolo, dal popolo retto per il popolo, non scompaia dalla terra.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: