LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE GIUDICA L’ AGIRE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE DICHIARA CHE I CITTADINI RICORRENTI NON HANNO POTUTO ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO NELLE ELEZIONI PER LA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA, SVOLTESI SUCCESSIVAMENTE  ALL’ ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N, 276/2005 E SINO ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N.1 DEL 2014 , SECONDO LA MODALITA’ PREVISTA DALLA COSTITUZIONE, DEL VOTO PERSONALE, UGUALE, LIBERO E DIRETTO.

 

Scaricare e studiare la sentenza della Corte Suprema di Cassazione e’ importante per capire la precisazione della Corte Costituzionale , la quale ha osservato che le elezioni svolte in violazione della legge, essendo “UN FATTO CONCLUSO” idoneo a giustificare  che i RAPPORTI SORTI NEL VIGORE DELLA LEGGE ANNULLATA    “rimangono regolati dalla LEGGE DICHIARATA INVALIDA” IN QUANTO “ESAURUTI” dimostra che la tutela riconosciuta dall’ ordinamento ai ricorrenti elettori, oltre all’ accertamento per il passato dalle lesione subita e del diritto al rimborso delle spese sostenute per conseguire tale risultato processuale.

https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/materiali-bg/sentenza_cassazione.pdf

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